voto elettronico

Tutto sul voto elettronico e la partecipazione via internet


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Oscar di Bilancio 2013

Anche quest’anno, come ormai da molti anni, sarà consegnato a qualche società meritevole  l’Oscar di Bilancio.

Tra poco più di un mese si chiuderanno le iscrizioni e una giuria composta da autorevoli membri giudicherà i bilanci a attribuirà il premio al migliore.

I criteri di valutazione sono:

STRUTTURA CONTENUTI

TIMING E MODALITA’ DI PRESENTAZIONE/DISTRIBUZIONE

MODALITA’ DI PRESENZA SU SITO WEB

ANALISI DELL’INFORMATIVA(PROSPETTICA, ECONOMICO-FINANZIARIA, RISCHI)

ORGANIZZAZIONE E GESTIONE

GOVERNANCE SOCIETARIA

CORPORATE SOCIAL RESPONSABILITY

(http://www.ferpi.it/ferpi/novita/ferpi_attivita/oscar-bilancio)

E’ di certo un’iniziativa importante e meritevolema anche in questo caso manca qualsiasi riferimento all’introduzione dal voto online, che invece è uno strumento concreto e utilizzabile dalle società che vogliono aprirsi verso gli shareholders.


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In Svizzera obbligatorio voto online per le imprese quotate

“Il 3 marzo 2013, il popolo svizzero ha accettato a larga maggioranza l’iniziativa Minder. Una delle sue conseguenze è che le imprese quotate in borsa devono permettere agli azionisti di votare a distanza con il sistema del voto elettronico. Le nuove regole hanno fatto nascere alcune incertezze presso numerose imprese e sollevato questioni a proposito della fattibilità giuridica e tecnica dell’assemblea generale “elettronica”. Ma l’evento ha mostrato che il voto indiretto e giuridicamente possibile e tecnicamente realizzabile”

La-Circoscrizione-estero-e-la-riforma-del-voto

Il voto elettronico sarà utilizzato come strumento per incrementare la partecipazione,  intensificare i contatti con gli azionisti e rendere più trasparente la gestione.

E in Italia?Beh la possibilità di utilizzare il voto online è stata introdotta nel 2010. Quante società l’hanno utilizzato ad oggi?NESSUNA.

Interessante articolo di economiesuisse


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Italiani all’estero – voto elettronico?

Si è tenuto giovedì 3 luglio il seminario di studio “La circoscrizione estero e la riforma del voto all’estero” promosso dalla deputata Fucsia Nissoli (SC), a cui hanno partecipato l’on. Renato Balduzzi della Commissione Affari Costituzionali della Camera, il senatore Claudio Micheloni (Pd), presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero del Senato, e i professori Saverio Ruperto e Marco Mancarella, rispettivamente dell’Università La Sapienza di Roma e dell’Università di Salerno. La-Circoscrizione-estero-e-la-riforma-del-voto

Il seminario ha presentato le criticità del voto per corrispondenza : trasmissione dei plichi di schede dai vari Paesi all’Italia e la difformità dei dati esistenti e la mancanza di una tutela del voto. Il voto elettronico, esercitato presso le sedi tutelate, come Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura permetterebbe l’esercizio sulla tutela del voto da parte della magistratura e la registrazione immediata del voto.

“In linea di principio , dunque, il professor Ruperto propende sulla soluzione voto in loco presso le sedi istituzionali italiane. Tuttavia, prende atto del fatto che anche in questo caso si verificherebbe un calo di votanti. Il tutto dunque viene lasciato ad una valutazione politica. Un’evidenza, comunque, anche da parte del professor Ruperto: il futuro anche in italia, oltre che per l’estero, del voto elettronico .”

Che sia questo un vero passo avanti?


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Voto per teste e partecipazione in tempo di crisi

L’ultimo rapporto dell’organizzazione del lavoro delle nazioni Unite, dal significativo titolo “La resilienza in tempi di recessione: il potere delle cooperative finanziarie”  sottolinea che la Cooperazione bancaria, di cui le Banche Popolari sono parte integrante, ha messo a segno, pur in uno scenario fortemente recessivo, una crescita degli attivi, dei depositi e degli impieghi, grazie al proprio peculiare modello caratterizzato, in primis, dal voto capitario.
L’articolo di Giuseppe De Lucia Lumeno, segretario generale Associazione Nazionale Banche popolari, individua nell’esercizio del voto capitario e nella partecipazione il punto di forza delle Banche Popolari.
“Nelle Banche Popolari, con il voto capitario, non esistono né una maggioranza precostituita di controllo né tantomeno “noccioli duri” e i soci, tutti i soci, possono realmente e paritariamente concorrere a prendere le decisioni più rilevanti per la vita della loro banca, ivi compresa la scelta degli amministratori. Amministratori che, proprio in virtù della democrazia societaria basata sulla parità dei soci, caratteristica di tutte le Banche Popolari, sono espressione dell’intera compagine sociale e non di questa o quella  maggioranza o minoranza precostituita.”
La partecipazione dei soci consente di governare la società in modo da assicurare una redditività costante nel tempo, il radicamento nel territorio, la solidità, il sostegno all’economia reale..


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Il voto elettronico diventa obbligatorio in India

indexDopo l’introduzione via posta, ora il Sebi – Securities and Exchange Board of India – ha introdotto il voto elettronico obbligatorio per le 500 maggiori società quotate indiane.

L’introduzione dell’e-voting è volta ad incrementare la partecipazione alle decisioni chiave delle imprese. Ed in Italia a che punto siamo???

Leggi l’articolo sull’e-voting in India qui.


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Giornata nazionale della Previdenza : “L’importanza di comunicare, la necessità di conoscere”

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Dal 16 al 18 maggio si è tenuta a Milano (Palazzo Mezzanotte – Piazza Affari), l’edizione 2013 della Giornata Nazionale della Previdenza. L’evento promosso da Itinerari previdenziali e Prometeia ha visto la presenza di enti previdenziali, casse privatizzate, fondi pensione, società di welfare integrativo, casse di previdenza sanitaria che presentano i servizi offerti ai cittadini lavoratori e pensionati.
 Il messaggio “chiave” di apertura della Giornata Nazionale della Previdenza 2013 aperta a Milano è rappresentato dalla necessità di “comunicare” la previdenza, accompagnando il lavoratore in percorsi non più lineari ma tortuosi come la realtà con cui ci si confronta. Tutti i relatori del convegno di apertura hanno infatti concordato sull’evidenziare un livello davvero basso di alfabetizzazione finanziaria e previdenziale nel nostro Paese. Diverse le iniziative annunciate, dal programma informativo dell’INPS alla importantissima disponibilità data dalla presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, a mettere il servizio radiotelevisivo pubblico a disposizione, attraverso il linguaggio delle fiction e i talk show, dell’educazione previdenziale

 


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Confermata legittimità del voto elettronico dal Tribunale di Bologna

A Modena, l’Assemblea dei soci BPER segna una vittoria per il voto elettronico.

Il rag. Sergio Iotti aveva presentato ricorso con cui veniva richiesto che nell’Assemblea dei Soci, fosse inibito il ricorso al voto elettronico presso i centri di voto organizzati a Modena, Avellino e Lamezia Terme, a beneficio di coloro che risiedono in quelle aree.

Il Giudice del tribunale di Bologna, pronunciandosi sulle richieste del ricorrente, ha statuito che “la tesi prospettata dalla parte ricorrente non può essere accolta sia in ragione dell’inammissibilità, in rito, della richiesta cautela che per infondatezza, nel merito, della stessa”.

Nel provvedimento si legge, fra l’altro, che “l’esercizio della facoltà di voto a distanza con modalità telematiche costituisce una misura finalizzata a favorire massimamente l’esercizio di voto da parte del socio che abbia residenza in luoghi non corrispondenti a quelli nei quali si svolge l’assemblea”.

Il ricorrente rag. Iotti, capo della lista n. 2, che concorre alla nomina di n. 6 Amministratori per il triennio 2013-2015, è stato condannato alla rifusione delle spese di lite.images

Appresa la notizia, il Presidente BPER Ettore Caselli ha dichiarato: “Esprimo grande soddisfazione non solo con riferimento al positivo esito della vicenda giudiziaria, ma anche e soprattutto perché in questo modo viene permessa la più ampia partecipazione del corpo sociale all’appuntamento assembleare”.

“A questo punto l’auspicio – ha concluso il Presidente Caselli – è che i lavori dell’Assemblea possano svolgersi in un clima di sereno confronto, a conferma della vitalità e dell’attualità di un modello, quello della Banca Popolare, che ha nella partecipazione un proprio elemento fondante e distintivo”.


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Spese da capogiro per le elezioni di Casse e Fondi

Inarcassa è stata fondata nel 1958 per la previdenza e l’assistenza degli Ingegneri ed Architetti liberi professionisti.

Eroga pensioni (vecchiaia, anzianità, inabilità, invalidità, ai superstiti, di reversibilità e indirette) e assicura agli iscritti prestazioni assistenziali (mutui, sussidi, coperture sanitarie, indennità di maternità e di invalidità temporanea) e altri servizi e convenzioni, mirati a sostenere l’esercizio della professione.

Leggendo il Regolamento sulle modalità di votazione per l’elezione dei componenti del comitato nazionale dei delegati emerge che :

  • i seggi hanno sede nei singoli capoluoghi di provincia, presso studi notarili
  • ogni seggio si compone di Presidente, Vice Presidente e scrutatori (due fino a 500 elettori, quattro per più di 500 elettori)
  • il voto può essere espresso presso il seggio o per corrispondenza
  • le operazioni di voto presso i seggi elettorali si svolgono in tre giorni naturali consecutivi
  • il Presidente di Inarcassa nomina il Presidente di ogni seggio elettorale
  • Inarcassa invia per raccomandata agli architetti e ingegneri l’avviso e la modulistica per votare

Non ci vuole un’approfondita analisi per capire quanto possano costare ad enti come Inarcassa le elezioni del comitato nazionale.

Solo considerare un seggio per ogni capoluogo presso uno studio notarile con impiegate almeno quattro persone per tre giorni, non dimenticando le spese postali di invio fa pensare a cifre da capogiro.

Ma se tutti questi fondi fossero meglio impiegati nelle attività di erogazione delle pensioni e prestazioni assistenziali e le elezioni organizzate con il voto online e solo i seggi regionali?


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Democrazia liquida e e-government

I risultati elettorali del Movimento 5 Stelle  riaprono la discussione sulla democrazia liquida – scrive Luca Dello Iacovo su “Il Sole24ore“.

La democrazia liquida è un tipo di democrazia nella quale i cittadini possono decidere in che forma esercitare il proprio potere politico, integrando, sia i concetti di democrazia diretta, che quelli di democrazia rappresentativa. Il cittadino può, nella massima libertà, scegliere se esercitare in prima persona il proprio potere politico, o delegarlo ad un suo rappresentante di fiducia (il delegato)

“Finora i principali luoghi di conversazione su internet del Movimento 5 Stelle sono stati il forum nel blog di Beppe Grillo e i Meetup, dove le discussioni tra i gruppi locali sono accessibili a chiunque. Secondo la visione di democrazia diretta dei grillini le decisioni saranno sottoposte a una consultazione online continua. Sarebbe un processo mai provato prima nel web per dimensioni così ampie e con queste modalità. «Abbreviano il periodo per prendere decisioni, ma il problema è anche permettere i tempi di formazione di un’opinione», ricorda Boccia Artieri.”

Partiti e movimenti non sono gli unici a votare attraverso internet. L’Estonia ha 1,3 milioni di abitanti: nel 2011 circa l’11% della popolazione ha espresso online le preferenze per i candidati alle elezioni politiche grazie a una carta d’identità elettronica con standard elevati di sicurezza che prevede crittografia a chiave pubblica con algoritmo Rsa a 2048 bit. Lo scambio di dati avviene mediante un’infrastruttura informatica ultraprotetta, X-Road, usata da 13 anni. Non c’è più bisogno di arrivare ai seggi e di attendere in coda. Di recente l’Estonia ha stretto un accordo di collaborazione con la Gran Bretagna per tecnologie di e-government nella pubblica amministrazione. E ormai quasi tutte le transazioni bancarie avvengono via web. Secondo le rilevazioni Eurostat la Repubblica baltica investe su ricerca e sviluppo il 2,38% del prodotto interno lordo.


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e-voting per gli Ordini professionali

Nel seguente Parere del Consiglio Nazionale Forensesi parla di voto elettronico per l’elezione del Consiglio dell’Ordine. Che qualcosa si stia muovendo?

http://www.foroeuropeo.it/index.php/12/36615-voto-elettronico-avvocati

Magari con il voto elettronico si sarebbero evitati tutti i problemi sorti nelle elezioni del Consiglio Nazionali dei commercialisti ed esperti contabili: annullamento delle votazioni del 15 ottobre, nomina di un commissario straordinario da parte del guardasigilli Paola Severino e nuove votazioni fissate a febbraio 2013 per il Consiglio in carica dal 2013 – 2016.